
E' stato trovato il nuovo sito per lo smaltimento delle carcasse dei capodogli spiaggiati la tra notte giovedì 10 dicembre e venerdì 11 dicembre 2009. E' situato nell'agro di Ischitella, scelto dal Prefetto dopo una dettagliata relazione dei geologi sull'idoneità del posto. Infatti in quell'area le falde acquifere sono a più di 90 metri di profondità, sperando che al più presto si risolva la questione perché ormai è passata una settimana da quando è avvenuto lo spiaggiamento. seguito l'autopsia ed i primi risultati si avranno tra circa una settimana. Nel frattempo vari esperti provenienti dall'Università di Bari, Teramo, Siena e dall'Istituto Zooprofilattico di Foggia hanno eseguito l'autopsia e i primi risultati si avranno tra circa una settimana.

Il primo dato scoperto è che negli stomaci di 4 capodogli sono stati rinvenuti vari contenitori di svariati materiali, corde e buste di plastica
(come potete notare nella prima foto), che avranno mangiato scambiandoli per calamari, a conferma che il nostro mare è particolarmente inquinato e questa potrebbe essere una delle concause del malore.

Uno degli esperti chiamato a valutare le possibili cause dello spiaggiamento ha anche aggiunto che molto probabilmente siano stati disturbati dall'intenso traffico presente nell'Adriatico. Non solo dai sonar dei mezzi militari, ma anche da alcune imbarcazioni che cercano giacimenti di idrocarburi al di sotto dei fondali marini emettendo forti ed improvvisi rumori che interferiscono con i sistemi di ricerca di cibo dei capodogli, disorientandoli. C'è da aggiungere che queste operazioni sono state autorizzate dal Ministero dell'Ambiente e dalla Regione Puglia da circa 5 anni, a fare questo tipo di ricerche.

Forse ci dovremmo fermare un po' per capire cosa si vuole veramente, dobbiamo scegliere se investire le nostre risorse nella ricerca del petrolio oppure valutare tutto ciò che riguarda il rispetto e l'interesse per l'ambiente, come ad esempio le energie alternative. Perché attualmente sembra che la nostra scelta ha portato a fare spiaggiare 7 capodogli, che sono animali quasi in via d'estinzione, ma non solo, a farne le conseguenze sono anche le tartarughe molto numerose nei nostri mari anch'esse in via d'estinzione.
Forse dovremmo tutti insieme farci un esame di coscienza!
La prima foto è stata tratta dal sito Centro Studi Naturalistici O.N.L.U.S. (www.centrostudinatura.it).
1 commenti:
Guardate che i capodogli sono stati avvelenati dai veleni dell'Enichem.
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