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martedì 22 dicembre 2009

ManfredoniAttiva: Pesca e Agricoltura, la tracciabilità del prodotto è la strada giusta!

Il secondo giorno del convegno ManfredoniAttiva, tenutosi sempre all'interno dell'Auditorium del Palazzo dei Celestini, come previsto dal programma si è trattato del tema sulla Pesca e Agricoltura. Tema di fondamentale importanza per una città di Manfredonia non solo per l'agricoltura ma anche per il settore della pesca, con una delle marinerie più grandi di Italia, dove all'interno c'è una vera realtà lavorativa ed occupazionale non indifferente.
I presenti in questa seconda giornata, erano Enrico Barbone Assess. Alle attività produttive del Comune, per la sessione pesca Giuseppe Gesmundo  della Ferderpesca, Nuzio Stuppiello Pres. Generale Federpesca, Giovanni Schiavone Presidente Regionale ANCI e Antonio Capparelli Capo dipartimento Banca della Campania.
Mentre per la sessione della agricoltura, Giuseppe Scagliola Direttore Coldiretti Foggia, Giancarlo Frattarolo Pres. Confindustria Manfredonia, Leonardo Prencipe Pres. CIA Manfredonia, Matteo Totaro Vicepres. APA Foggia, Luca D'Errico Presidente Gal Daunofantino.
Quello che è emerso in questo convegno per quanto riguarda il settore della pesca, dove purtroppo i frutti e i prodotti del mare non sono inesauribili, quindi c'è bisogno di una maggiore regolamentazione per le persone che lavorano in questa attività, affinché queste risorse non si esauriscano, infatti l'Unione Europea ha già  imposto di ridurre entro il 2015 il tasso di cattura del pesce, con l'obbligo di utilizzare reti a maglie più larghe, tanto da permettere alle risorse del mare di riprodursi. Inoltre, per mettere in equilibrio il divario commerciale e di risorse, il  mare che circonda tutta l'Italia  è stato diviso in aree, in particolar modo per quanto riguarda l'adriatico esistono due aree, una che va da Venezia a Termoli, e l'altra che interessa i pescatori di Manfredonia che va da Termoli fino al tacco dello stivale, quindi i pescatori  Manfredonia devono pescare entro quest'area, non sapendo che la maggioparte del pescato viene raccolto al nord del Gargano, cioè da Termoli in su.
In pratica quello che emerso da queste ultime novità, è una maggiore penalizzazione per le marineria di Manfredonia, perché la maggior parte del pescato viene fatto al nord del Gargano, quindi in un'area non di pertinenza, e non si è ancora capito bene a chi deve essere chiesto il permesso per pescare in queste aree, inoltre c'è bisogno di una regolamentazione per quanto riguarda il pescato che proviene dall'estero, poiché è vero che il quantitativo della pesca cosi come imposto dall'Unione Europea deve diminuire, ma tutto questo va sempre a discapito dei pescatori, perché cosi aumenta la richiesta del pesce che viaggia a 0° C proveniente dall'estero. Alla fine di tutto il discorso la chiave vincente per la marineria sipontina, potrebbe essere la tranciabilità e la promozione del prodotto pescato nelle nostre acque.
Stessa cosa vale a dire per quanto riguarda il settore agricolo, dove c'è un notevole divario di costo tra il prodotto all'origine e successivamente trasformato in prodotto finito, a rimetterci le tasche sono i consumatori, ma soprattutto i coltivatori, che ogni anno si vedono pagare sempre meno, quasi una miseria, il proprio raccolto, come ad esempio il grano. Proprio un coltivatore presente al convegno, evidenziava con un articolo preso dal giornale di Famiglia Cristiana, il fatto che per un agricoltore di grano per farsi un taglio di capelli dovrebbe vendere 8 quintali di grano, proseguendo con tanti altre esempi, dimostrando a che punto sono arrivati.
Una delle soluzioni per migliorare la situazione, potrebbe essere un progetto di far appropriare all'agricoltura tutta la filiera, dall'origine del prodotto, alla sua trasformazione, fino alla vendita al consumatore, un'altra potrebbe essere sempre la tranciabilità del prodotto o il "Made in  Italy" come ad esempio prodotti fatti con grano locale. Ma la strada e ancora lunga da percorrere e la Regione Puglia e indietro anche con lo stesso PSR che prevede dei bandi per lo sviluppo rurale della Puglia 2007/2013 con tipologie di intervento strategico, è sono le seguenti:
  1. miglioramento della qualità dei prodotti e dei risultati commerciali delle imprese agricole e delle imprese di trasformazione, attraverso un solido, duraturo e vincolante collegamento tra loro, identificabile nello strumento dei Progetti Integrati di Filiera;
  2. supporto al ricambio generazionale degli imprenditori agricoli - con una imprescindibile connessione alla realizzazione di progetti, innovativi, sostenibili e al passo con i tempi e con le nuove esigenze del mercato, sovvenzionati con il denaro pubblico – che si concretizzano con il sostegno all’Insediamento di giovani agricoltori e al relativo Pacchetto multimisura giovani;
  3. coinvolgimento dei partenariati locali delle aree rurali della regione nella individuazione delle specifiche e diversificate esigenze di sviluppo e nell’utilizzo di strumenti e risorse finanziare per dare risposta ai bisogni determinati, attraverso l’Approccio LEADER da parte dei Gruppi di Azione Locale.
Proprio in questi giorni segnaliamo che è stato pubblicato dal Comune di Manfredonia dall'Assessorato alle attività produttive,  un Bando per Aiuti alla Commercializzazione di Prodotti Biologici, un primo passo verso un soluzione reale.
Nel convegno è stato segnalato anche che a breve sorgeranno a Foggia  due Farmer Market, dove organizzazioni di contadini/agricoltori  riuniti localmente, promuovono un mercato dove vendono prodotti tipici del luogo in cui si trovano, prodotti freschi di stagione, come ad esempio il latte appena munto, formaggi, ecc., un'altro modo in più per combattere la crisi del settore.

Questa due giorni di convegni di ManfredoniAttiva, dobbiamo dire che è stato un ottimo modo per mettere anche a conoscenza, e in modo chiaro i problemi che attanagliano i vari settori lavorativi del paese, dall'industria all'agricoltura, ma sono stati dati anche tanti input e soluzioni per sconfiggere la crisi di questi stessi settori.
Purtroppo, però dobbiamo evidenziare che in questi due giorni non si è parlato,  e non era neanche nel programma della manifestazione, l'eventualità di un possibile sviluppo della nostra città nel settore del  turismo, come volano per uno sviluppo maggiore della nostra città, con tutto ciò che potrebbe portare in tema occupazionale, visto che le risorse le abbiamo ma fino ad ora non siamo riusciti a sfruttarle meglio.

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