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giovedì 11 febbraio 2010

Carnevale Dauno 2010: Artisti ed Anteprima dei Carri Allegorici

L’Associazione Artisti della Cartapesta Sipontina, nei responsabili Palena Lino e Aspro Giovanni, ci presentano il carro allegorico preparato per le sfilate del Carnevale Dauno 2010, intitolato “Ze Peppe du Brasil”, prendendo spunto dal gemellaggio con Rio de Janeiro.
“Quest’anno per i vari problemi che ci sono stati stiamo preparando dei carri di 2° categoria, perché non è previsto nessun concorso” - ci spiega uno dei responsabili - “Noi siamo stati contattati dall’Amministrazione Comunale, che dara un buono spese per l’allestimento dei carri, mentre l’Istituzione del Carnevale Dauno sta organizzando  solo le sfilate”.
“Il problema più grande è il futuro, bisogna pensarci da adesso, quando noi non ci saremo più chi preparerà i carri nei prossimi anni? Non ci sono giovani interessati, e le istituzioni tutte non si interessano a rendere partecipe la popolazione giovanile”. - proseguono - “Bisognerebbe creare delle scuole per invogliare ed insegnare a lavorare la cartapesta, a progettare ed allestire un carro con tutti gli accorgimenti di sicurezza; importante sarebbe sfruttare questi capannoni tutto l’anno, creare un circuito di aggregazione vicino ai carristi, mostrare alle scolaresca, con delle piccole gite come si lavora”.
Ci spiegano che a Manfredonia i carri si sviluppano e si costruiscono, come si faceva una volta, con la cartapesta vera e non con l’argilla.
“Anche volendo usare un materiale diverso dalla cartapesta, siamo impossibilitati, perché i capannoni sono piccoli e mancano tutte le attrezzature idonee, per poter usare l’argilla, come ad esempio i forni”.

L’Associazione “Non solo arte”, ci presenta un carro intitolato “Quattro Pu…Pazzi con il Carnevale nel cuore”.
Il Presidente dell’Associazione, la Sig.ra Muscatiello ci spiega, “Siamo rimasti talmente in pochi ad avere questa passione nel cuore, che quest’anno abbiamo pensato di dedicare il carro a i “quattro pazzi con il Carnevale nel cuore”, che ancora adesso e fino a quando le forze ci accompagneranno lavoreremo per il Carnevale,” - continua - “Il nostro Ze Peppe sbuca fuori da una cassa con in mano un calendario ed un orologio, ad indicare che forse qualcuno si è dimenticato del Carnevale”.
Scherzosamente, ma non troppo aggiunge, “A.A.A. Cercasi amanti del Carnevale, disposti ad aiutarci a far divertire la gente e con la voglia divertirsi, e proprio perché quest’anno Carnevale cade di San Valentino ancor di più!”
“Ormai la nostra categoria è in via d’estinzione, e mi domando che fine hanno fatto le persone che hanno fatto il corso per imparare adoperare la cartapesta? Considerando che il corso era  a pagamento forse in questo periodo di crisi, l’hanno seguito per poter racimolare un po’ di denaro, cosa anche giusta in questo particolare periodo, ma adesso dove sono finiti tutti?”

L’Associazione “Noi del Carnevale”, che l’anno scorso ha vinto la sfilata Golden Night con il carro “La balena Gnam, Gnam”, quest’anno presenta un carro intitolato “Il salvataggio di Zeppe”. Il direttore artistico Giovanni Del Vecchio ci spiega: “Quest’anno insieme con tutte le altre associazioni si è deciso di fare dei carri più piccoli, perché il tempo a disposizione è stato poco e anche perché quest’anno i fondi messi a disposizione sono la metà degli anni precedenti”.
I carristi delle varie associazioni sono stati contattati direttamente dall’Amministrazione Comunale, che ha garantito un buono spese per poter fabbricare i carri anche per questo Carnevale, mentre l’Istituzione del Carnevale Dauno quest’anno ha organizzato praticamente solo le sfilate.
Una cosa comune è venuta fuori parlando con tutti gli “operatori delle Carnevale”,  che mancano i nuovi cuori e le nuove braccia, per la costruzione di queste opere mastodontiche. Forse i cittadini di Manfredonia dovrebbero avvicinarsi e non abbandonare queste persone che lavorano con grande passione per i grandi ed i piccini sipontini, non criticando ed accusando i carristi di cercare solo un guadagno personale, perché io sfido chiunque a provare solo per una settimana a fare quello che fanno loro, rimanere nottate in piedi, senza quasi tornare a casa, lavorando con l’amore e la passione nel cuore senza avere un ricambio che non deve essere per forza economico (naturalmente non devono rimetterci nemmeno di tasca loro!), ma almeno sentire la vicinanza della popolazione e soprattutto dei giovani, che sembra che non hanno grande interesse a sporcarsi le mani.
Un grande in bocca al lupo a tutti i carristi, che i prossimi anni Manfredonia cresca ed apprezzi maggiormente i lavoro di questi artisti locali che andrebbero protetti e coadiuvati soprattutto dai giovani che possano proseguire e far crescere questa grande arte.

L’Associazione "Artisti della Cartapesta Sipontina"

Associacione "Noi del Carnevale"

Associazione "Non Solo Arte"

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Addirittura gemellaggio con Rio de Janeiro!!

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