"Nel corso della mia presidenza ho sempre preferito evitare i clamori ed ho assunto questo atteggiamento nel pieno rispetto di tutti perché consapevole, convinto e pienamente coinvolto nella scelta di dirigere la massima espressione sportiva del nostro territorio.
In questo momento è giusto, invece, che renda pubblici i miei dubbi, le mie perplessità e le mie considerazioni partendo dalla maniera in cui si è concluso lo scorso anno solare.Non nascondo la soddisfazione ed il piacere nell'essere riuscito a fare in modo che ogni calciatore, dipendente e collaboratore del Manfredonia Calcio sia riuscito a percepire il dovuto entro il limite temporale.
Sono evidenti le problematiche nelle quali ci siamo imbattuti ed è, per certi versi, deludente constatare che a distanza di sette mesi non si sia riusciti a convogliare intorno alla nostra Società un interesse reale e concreto. Non voglio essere frainteso, non addito nessuno in particolare. Mi riferisco semplicemente al dato di fatto che in una categoria calcistica professionistica, allo stato attuale dello sport in Italia, è necessario coalizzarsi, cementificarsi, amalgamarsi con la squadra della propria città.E' stato questo il mio intento ed è ciò che ho provato a fare prendendo le redini del Manfredonia Calcio nel luglio scorso, fiducioso di poter essere d'aiuto e desideroso di tramutare i propositi in fatti.
Mi sono prodigato come meglio ho potuto per garantire alla nostra città di continuare a far parte del panorama calcistico nazionale, oltretutto le scelte fatte in sede di calciomercato si sono rivelate proficue ed il bottino accumulato in questa prima parte di stagione rafforza la convinzione che il proposito iniziale di una tranquilla salvezza non è in alcun modo una chimera.Si sono prodigati, ed adattati, anche tutti coloro che intrattengono rapporti economici con il Manfredonia Calcio e l'occasione mi è propizia per chiedere loro scusa. Non si è mai fatto mistero, da parte di questa Società, delle difficoltà nel reperire aiuti economici importanti e nuova linfa societaria.Ho anteposto troppo a lungo le ragioni del cuore a quelle della mente, non mi sono scoraggiato dinanzi agli ostacoli nei quali ci siamo imbattuti ma devo compiere un ulteriore ed ultimo atto d'amore per la squadra di calcio della mia città, per il nostro Manfredonia Calcio.Ritengo ora necessario e doveroso, infatti, che parta un nuovo progetto che interessi il Manfredonia Calcio.Un progetto che riporti il Manfredonia Calcio all'attenzione di tutti come esempio da seguire ed imitare.Un progetto che regali gioie e soddisfazioni a coloro i quali non abbandonano mai la squadra ed anche a coloro i quali vorranno avvicinarvisi per la prima volta.Un progetto che, però, non vedrà la mia partecipazione perché da questo momento mi faccio ufficialmente da parte rassegnando le dimissioni dalla presidenza della S.S. Manfredonia Calcio.Ho abbondantemente spiegato qui sopra le motivazioni di questa precisa, ed irrevocabile, scelta. Sicuro di aver fatto tutto quanto mi è stato possibile ed anche, mi sia permesso, qualcosa in più, per la causa biancoceleste non mi dilungo oltre, faccio un passo indietro ed attendo fiducioso.
Grazie a tutti e ... forza Manfredonia! Sempre!
Queste alcune parti del comunicato di Lino Balzano, presidente del Manfredonia Calcio, abbiamo voluto riportare direttamente le sue parole, ma ci auguriamo per il bene della società e per il delicato momento, che attraversa tutta la squadra, che queste dimissioni, vengono ritirate, per non aggiungere ulteriore caos, in una situazione già di per se stessa complicata.





3 commenti:
adesso il manfredonia calcio andrà giù a picco...peccato...dopo tutti gli sforzi che hanno fatto per portarlo dov'era...
Aspetto con ansia, le parole e i commenti di Angelo Riccardi, nostro salvatore :) :) :)
no la rovina del manfredonia calcio e stata la gestione della c 1 troppi giocatori doppioni comprati e pagati bene ora paghiamo le spese
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