Reduce da gloriose battaglie in cui, con sprezzo del ridicolo, ha ingaggiato singolar tenzoni sulla mozzarella di bufala e sulla chiusura del corso di laurea presso la sede di Manfredonia, rimediando figure da par suo, da un po’ di tempo l’avvocato Pecorella si dedica con dovizia di polemiche al Contratto d’area. Il candidato del centrodestra ripete la nota filastrocca secondo cui le amministrazioni locali avrebbero “causato a Manfredonia una disoccupazione al 54%, consentito agli imprenditori di prendere i soldi e scappare, mandato a casa centinaia di lavoratori, impedito di istituire una commissione consiliare per fare chiarezza sul Contratto d’area”.

In effetti è necessario fare luce sulle menzogne e sulle sciocchezze, che da tempo vengono messe in giro per screditare quella che, a buon diritto, può essere definita un’operazione di reindustrializzazione di un’area di crisi determinatasi a seguito della chiusura dello stabilimento Enichem Agricoltura.
1) I Contratti d‘area e i Patti territoriali rappresentano strumenti della Programmazione negoziata con i quali governi dell’epoca (Ciampi - Prodi), attraverso finanziamenti alle piccole imprese, hanno tentato di risollevare le sorti di aree altrimenti destinate al declino, dato l’alto tasso di disoccupazione. Leggi e decreti ministeriali regolano, in ambito nazionale, la materia che non è lasciata alla discrezionalità degli amministratori locali.
2) Il Contratto d‘area di Manfredonia è stato firmato il 4 marzo 1998. In questi dodici anni, il centrodestra governa il Paese per sette anni. Come mai non ha cambiato le leggi in materia, o commissariato, o revocato i finanziamenti al Contratto d’area di Manfredonia, nonostante le riserve sulla gestione e sui risultati espresse dall’autorevole esponente del centrodestra locale? Le rinunce, le revoche dei finanziamenti e la mortalità delle imprese, nell’ambito del Contratto d’area di Manfredonia, sono simili a quelle di altre esperienze simili.
3) Il giorno 2 marzo 2002, durante il suo secondo governo, Berlusconi è venuto a Manfredonia per glorificare il progetto ‘Treviso & Manfredonia’, che avviava le attività produttive delle imprese del Nord, coordinate dal 1998 dalla stessa ‘Unindustria Treviso’, nell'ambito del Contratto d'area. Berlusconi salutò con entusiasmo l’evento: “Gli imprenditori veneti possono trasmettere in queste regioni lo 'spirito animale' del voler fare impresa. Tante volte si sono sentite le promesse fatte al Mezzogiorno negli ultimi anni, ma adesso potranno finalmente essere realizzate grazie a un governo stabile che governerà per tutta la legislatura”.
4) La disoccupazione che si registra a Manfredonia è in linea con i dati che l’ISTAT rileva nel resto del Mezzogiorno. Sommare i disoccupati veri e propri con i cassintegrati e con gli inoccupati, come fa Pecorella, è un'operazione statisticamente scorretta.
Se lo si facesse su base nazionale, dove l’ISTAT rileva un tasso di disoccupazione pari all’8,5% e un tasso d’inoccupazione (5-64 anni) del 37,6%, in Italia avremmo una ‘disoccupazione’ al 46,1%. Questo dato non piacerebbe al ministro Sacconi e allo stesso Pecorella, poiché dimostrerebbe che il ‘loro’ governo fallisce nelle politiche di sviluppo. Perché ciò che non va bene per il Paese deve essere applicato a Manfredonia?
D’altronde, l’avvocato Pecorella deve tener presente che, grazie alle politiche del ‘partito dell’amore’ che dà vita al governo ‘del fare’, i disoccupati, gli inoccupati e gli inattivi, in crescita in tutto il Paese e ben oltre la media europea, sono senza alcuna tutela sociale. La filosofia alla base della programmazione negoziata si fonda sull’idea che lo sviluppo di un Paese avviene a partire dallo sviluppo locale e, in definitiva, dalla capacità delle comunità del luogo di avviare una crescita autopropulsiva.
Il cambiamento dell’economia locale non dipende tanto dagli incentivi economici quanto dal modo in cui gli individui partecipano alle attività produttive, dai loro comportamenti, dalla capacità di collaborare, di porsi in relazione, di cooperare.
Non di vuote e sterili polemiche abbiamo bisogno, ma di azioni costruttive.

1 commenti:
Sig.Riccardi praticamente sta dicendo che il male assoluto di Manfredonia è il centro-destra e Berlusconi,certo che ha proprio la faccia tosta,allora mi può rispondere di chi è la colpa della prossima chiusura della ZADRA VETRO?
secondo Lei di Berlusconi secondo me e tante mamme la colpa è da dividervela tra Campo,Bordo e Lei che parla parla ma non fa nulla per i nostri figli che continuano ad emigrare,e non mi venga a dire che "comandavano" gli altri perchè Lei è in politica e partecipa attivamente alle decisioni cittadine da quando è nato.
con profonda amarezza
una mamma.
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