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sabato 20 febbraio 2010

Ritorna “A tavola con Ze’ Peppe” a cui si aggiunge “Bacco vien di notte”

Torna sabato 20 febbraio a partire dalle 20 “A Tavola con Ze’ Peppe”, il percorso di degustazioni del Carnevale Dauno di Manfredonia giunto alla sua terza edizione. L’evento - ideato e organizzato dalla Carpediem&Scenario associati di Manfredonia - è cofinanziato dall’Assessorato Regionale alle Risorse Agroalimentari, in collaborazione con l’Istituzione del Carnevale Dauno, l’Assessorato alle Attività Produttive della città di Manfredonia e il Gal DaunOfantino.

Un percorso eno-gastronomico che quest’anno si arricchisce con le degustazioni di vini con “Bacco vien di notte”. Quattro postazioni di degustazione, con 4 concerti live: Piazza Castello-Villa Comunale (focaccia di Siponta e salumi di Panni), Via delle Cisterne (minestra di Ze’ Peppe), Piazzetta Mercato (formaggi di Capitanata) e Largo del Teatro Vecchio (farrata, dolci e distillati).

"Le degustazioni dei prodotti di “A tavola con Ze Peppe” accompagnano ormai da 3 anni il Carnevale Dauno – spiegano Colapinto, De Michele e Schiavone, promotori dell’evento. Anche quest’anno abbiamo abbinato il divertimento della notte colorata, la musica e le degustazioni dei migliori prodotti del territorio. Intercettare le migliaia di visitatori che giungono in città per il nostro carnevale e coinvolgerli in un evento che mescola intrattenimento enogastronomico e musica live contribuisce a diffondere un concetto di città giovane, viva e intraprendente"

L’evento, promosso dall’assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari, ha anche l’obiettivo di preservare il binomio che abbina storia e tradizioni dei territori con le pietanze tipiche. "Basti pensare alla farrata - spiega l’assessore Dario Stefano - una delle prelibatezze della nostra terra di Puglia che nel luglio del 2005 è stata inserita, con decreto ministeriale, nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della nostra regione."


"Manfredonia è una città con grosse possibilità turistiche - spiega Franco Ognissanti, consigliere regionale sipontino -, e il Carnevale Dauno anche negli ultimi anni ha contribuito notevolmente a promuovere la città, al suo centro storico, al castello e alla vecchia tradizione del carnevale sipontino che ha origini antichissime. Le degustazioni poi contribuiscono a fare sistema - conclude Ognissanti – perché implicano la collaborazione tra il pubblico e l’imprenditoria produttiva locale che ha una buona occasione per dare visibilità ai propri prodotti"

Ad ogni partecipante verrà consegnato il kit di Ze’ Peppe: un coupon con quattro tagliandi per accedere alle degustazioni, il kit di gadget composto da un calice di vetro con collarino per la degustazione dei vini e una maschera di carnevale.

Le degustazioni, realizzate dall’associazione Genziana, avranno una novità rilevante: l’ abbinamento ad ogni stand-pietanze con una degustazione di vini locali, sia rossi che bianchi, ma tutti rigorosamente di capitanata.

Per partecipare al percorso di degustazione è consigliabile acquistare i coupon in prevendita a 6€ nei seguenti punti vendita della città di Manfredonia: Cafè des Artistes (Corso Manfredi, 204) Edicola il Papiro (Corso Manfredi, 126) e Bar Impero (Piazza Marconi, 15). 


Per info e contantti: www.atavolaconzepeppe.it

4 commenti:

Andrea ha detto...

Sono andata sul sito da voi indicato, ma oltre alla locandina non c'è nient'altro, tutte le altre sezioni sono in fase di aggiornamento....come si puo' pretende che la gente di fuori venga attratta da eventi del genere se poi è difficile recuperare altre informazioni su questo evento?
Oppure sarà tutto pronto il giorno prima, come l'istituzione del carnevale dauno insegna?

Anonimo ha detto...

che vergogna 6 euro x mangiare un assaggio di fagioli,pure crudi.matteo

Anonimo ha detto...

tutto buonissimo, bella atmosfera.
6€ per 4 pietanze e 4 vini è un prezzo ottimo.
grazie, all'anno prossimo.
aldo vigilante da foggia

Andrea ha detto...

Mi dispace, caro Aldo, ma mi sa che non sei abituato a questo tipo di manifestazione. 6 euro per 4 pietanze e altrettanti vini effettivamente un buon prezzo. Ma questo non rispecchia la realtà, non si possono chiamare pietanze, un pezzetto di foccaccia ed un grissino con mezza fetta di crudo, secondo piatto un cucchiaio di fagioli cannellini con due crostini mignon, terzo piatto un bocconcino di bufala con una fettina di ricotta ed una bruschetta trasparente con una salsa alle olive ed infine il piatto forte una farrata, mai vista così piccola, ed un bignè! Mi sembra molto misero, anche paragonato alla qualità che era particolarmente scadente! Impariamo dal Salento dove con molto meno si mangia a sbafo!

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