Le due ampie sale del Centro Sociale di via Porta Pugliese erano gremite oltre ogni previsione la sera della celebrazione del 1° Maggio. Molti partecipanti non sono potuti entrare.
Una presenza significativamente intergenerazionale, a testimoniare semplicemente che sui temi e nei momenti di grande valore civile la coscienza dei cittadini precede di gran lunga quella di chi oggi spesso, purtroppo, li rappresenta con distacco.
“Non deve esserci nessuna ipocrisia sulla Festa dei Lavoratori”, è stato affermato dai relatori nel corso degli interventi.
“La determinazione necessaria a lottare e a rivendicare un lavoro dignitoso per i tanti che non ce l'hanno e la mobilitazione che noi stessi promuoviamo e continueremo a promuovere insieme per sollecitare il Governo nazionale, le Amministrazioni locali e la politica a rispondere concretamente e con urgenza al dramma della disoccupazione, che riguarda particolarmente i giovani e il nostro territorio, non sono in contrasto con la celebrazione della Festa dei Lavoratori, ma ne rafforzano il significato. Sono due aspetti legati tra loro, due facce della stessa medaglia.”
“Se si indeboliscono quelle conquiste e si annulla quella tensione etica e civile non migliorano ma peggiorano le condizioni dei più deboli, aumenta la sfiducia verso la rappresentanza politica ed istituzionale, che nel contempo rischia di essere sempre meno adeguata ai bisogni veri della collettività e sempre più improntata alla convenienza personale di chi la esercita.”
Così gli intervenuti Benedetto Monaco, Michele Salvemini, Michele Spinelli, Giuseppe Quitadamo, Elia Forte, Salvatore Zino, Grazia Trotta e Salvatore Castrignano.
Quasi 30 minuti di proiezione filmata con centinaia, migliaia di volti e di persone determinate, gioiose, fiduciose nell'efficacia della propria partecipazione e accomunate dal desiderio di contribuire al cambiamento, alla crescita della comunità, al miglioramento delle condizioni di vita.
Lavoratori e studenti, pensionati e bimbi entusiasti, cittadini di tutte le età che sfilavano in cortei e ascoltavano comizi imponenti organizzati per difendere e conquistare il lavoro e lo sviluppo, i diritti contrattuali e previdenziali, la sicurezza, la dignità.
La celebrazione del Primo Maggio 2012 presso il Centro Sociale è stata anche l'occasione giusta per riprendere a modello per il momento attuale e per valorizzare l'azione esemplare di esponenti sindacali e delle Istituzioni che hanno sicuramente contribuito con grande dedizione e responsabilità sociale a costruire la storia autentica della nostra città, a dare soluzione ai problemi stringenti e quotidiani dei lavoratori, a perseguire la speranza di un futuro migliore.
L'impegno assunto al termine della della celebrazione del Primo Maggio nel Centro Sociale , è stato quello di portare nelle scuole cittadine le testimonianze e i valori trasmessi ai presenti.

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