Venerdì 29 gennaio 2009 Angelo Riccardi è stato ospite della trasmissione 'Corsa al Palazzo', il salotto politico di Teleradioerre. Nel corso della puntata sono state approfondite alcune vicende legate alle elezioni regionali e comunali. Ernesto Tardivo, caporedattore de 'La Gazzetta di Capitanata', accompagnato in studio dalla giornalista Tommi Guerrieri, ha moderato il vivace dibattito tra Franco Landella del PDL, Angelo Riccardi nella doppia veste di consigliere uscente del PD e candidato sindaco del PD al Comune di Manfredonia, Vito Guerrera per l’UDC, e Orazio Schiavone per l’Italia dei Valori.
A cinquanta giorni dalle elezioni regionali il parterre dei partecipanti è completo: Vendola, dopo la vittoria alle primarie, è il candidato della coalizione di centro sinistra; per il PDL è ormai ufficiale la candidatura di Rocco Palese; per il cosiddetto terzo polo, l’alleanza 'Io Sud', corre Adriana Poli Bortone.
Alla luce di questi avvicendamenti, pare evidente che Angelo Riccardi sia riuscito a ottenere, a livello locale, quello che a D’Alema è stato impossibile raggiungere a livello nazionale, pur con un progetto politico di ampio respiro: l’accordo con l’UDC.
"Quello con l’UDC è un accordo politico, programmatico, coltivato nel tempo e costruito su un programma elettorale", afferma Riccardi, "indubbiamente facilitato dai buoni rapporti interpersonali tra le parti".
Alla giornalista Tommi Guerrieri, che gli chiede se per lui è più importante fare il consigliere regionale o il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi risponde che "il problema di fondo è il motivo per cui si vuole fare politica. Certo, avrei potuto ricandidarmi, probabilmente avrei ottenuto un risultato elettorale rilevante, senza contare che, oggi, fare il consigliere regionale significa percepire uno stipendio di 12.000 euro. Io ho lasciato questa strada per amore della mia città, lo dico e me ne vanto".
E questa determinazione è il motivo che ha portato l’IDV ad appoggiare Angelo Riccardi anche a Manfredonia.
"Con Angelo Riccardi si è parlato subito di programmi, di alleanza, e di quello che la coalizione poteva raggiungere in termini di vittoria", spiega Orazio Schiavone, "e poi credo che bisogna puntare molto sugli uomini: Angelo Riccardi ha dato dimostrazione di essere un ottimo amministratore sia come assessore alla Provincia, sia come consigliere alla Regione. Pertanto non abbiamo avuto nessun problema a dire in prima battuta sì ad Angelo Riccardi".

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