ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!
Visualizzazione post con etichetta Idee x la Città. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Idee x la Città. Mostra tutti i post

giovedì 14 febbraio 2013

Idee x la città: Monte Sant'Angelo, "Un belvedere amorevole e significativo come la via stretta del Paradiso"

0 commenti

Si sa, gli scenari pittoreschi sono ricercati dai turisti, specie quando alla bellezza è associato qualcosa di significativo.
Ed è proprio in questa prospettiva che voglio condividere con voi delle iniziative atte a rendere ancor più caratteristici alcuni luoghi di Monte Sant'Angelo. 
Si tratta del belvedere "di San Michele" e del vicolo “del Paradiso”, già vico Vaira. 
Ovviamente, non si vuole suggerire di cambiare semplicemente la toponomastica, ma di ricreare un arredo urbano mediante la realizzazione di alcune opere.
Immaginate nella piazzetta del Belvedere una statua di San Michele Arcangelo, con antistanti le figure scultoree di padre Bronislaw Markiewiczcon con dei ragazzi. 
Questo per dare centralità all'Arcangelo, apparso al Vescovo Lorenzo nella vicina Siponto (scrutabile dal belvedere), e come giusto riconoscimento al fondatore dei Micaeliti, che tanto si prodigò per la formazione dei fanciulli. 

A fare da cornice a tali opere possono esserci delle foto paesaggistiche impresse su mattonelle in ceramica, da applicare sulle colonnine del belvedere secondo quanto le moderne tecnologie permettono di fare.
Perciò si può pensare ad un concorso fotografico, per immortalare gli scorci più belli di tutti i paesi che, pure di sera alle luci notturne, sono visibili dal belvedere di Monte.
Considerando poi che Monte Sant'Angelo, per via del culto angelico sostenuto dai longobardi, è divenuta patrimonio dell'U.N.E.S.C.O., possiamo includere nel concorso fotografico gli altri luoghi dei longobardi.
Un centinaio di colonnine presenti, potranno così accogliere le riproduzioni su ceramica delle foto prescelte.
In tal modo i visitatori, dal belvedere, potranno ammirare, oltre al suggestivo panorama del golfo, mutevole come il tempo, pure quello statico ed estatico impresso sulle "formelle di ceramica".

Ora svoltiamo in via Sant’ Oronzo, da cui ho notato un vicolo stretto, che mi ha fatto sovvenire il “vicolo del bacio” di Vico del Gargano ( alla cui amministrazione fu posta tale iniziativa più info clicca qui ).
Il vicolo di Monte denominato “vico Vaira”, lo possiamo rinominare “Vicolo del Paradiso”.
Perché questo nome? Immaginate all'ingresso di questa strettoia un campanello, che al primo "drin drin" faccia partire la colonna sonora del noto film "Nuovo Cinema Paradiso".
Questo perché gli innamorati, una volta entrati nel vicolo, si possano dare un bacio che li porti in Paradiso.
Ricordando la proiezione dei baci cinematografici più celebri, che nel film di Giuseppe Tornatore è accompagnata dalla musica di Morricone.
Allora, perché non pensare di apporre lungo le pareti dello stretto vicolo delle mattonelle, che riproducano alcuni di questi fotogrammi?
Infine, superata la strettoia, il resto del vicolo può essere arricchito da piccoli affreschi, citazioni bibliche sull’amore il Paradiso ed altri dettagli, da studiare assieme a quei fantasiosi architetti ed attenti amministratori, che vorranno sposare queste idee romantiche e suggestive, come il colore di un cielo rosso arancio, che lascia d’incanto.


Benedetto Ben Acta in Arte detto Bene


Se anche voi, avete dei progetti, idee, consigli, per arricchire e migliorare la nostra città, e volete condividerli sul nostro blog, per un confronto costruttivo e per dare una maggior visibilità alla vostra idea, potete inviarci il tutto sulla nostra posta elettronica:

staff@sipontoblog.it, o info.siponto@gmail.com

Naturalmente, inviateci, anche le foto e una breve descrizione dell'opera. Magari, in un futuro, avrete la possibilità di essere presi in considerazione, da chi di competenza, per veder realizzata la vostra opera!

Leggi tutto...

martedì 9 ottobre 2012

Idee x la città: Galeoni e personaggi della Disney, per le Tremiti da sogno a desto

0 commenti

Per poter risollevare le sorti non solo economiche delle Tremiti un petroliere credeva di portare benessere alla gente con delle trivelle con cui prelevare l’oro nero, alche si creò una questione che fini sul tavolo delle trattative, tenute da quattro personaggi: un petroliere, un sacerdote, un ranger, ed un “creativo vignettista”.
Il Petroliere era del parere di portare benessere e dinero con le royalty dell’oro nero, alche un sacerdote narrò alcuni passi della Bibbia partendo dalla genesi delle meraviglie del creato, che il buon Dio ci ha donato, il petroliere era ateo e restò delle sue idee, allora si mise in discussione con un Ranger, che guidava una Rover ed i turisti delle Tremiti, con potere di elevare contravvenzioni a chi non rispettava la legge e la natura, pure in questo caso il petroliere non se ne prese cura, tanto con lo sfruttamento delle risorse, poteva permettersi di pagare pure multe, più salate del mare;
Quindi si mise in discussione con il “creativo vignettista”, che si limito’ ad illustrare una vignetta ed una proposta.

A questo punto il petroliere si destò (vedesi immagine vignetta in bianco-nero, e proposta in technicolor), in quanto intese che il popolo suggeriva altre trivellazioni, e cambiò opinione sul da farsi; infatti, la proposta d’ispirazione dalla Disney, oltre che utile, ed interessante era pure fattibile, decise quindi di impiegare alcuni proventi del petrolio del Texas, per mettere a disposizione gli strumenti per la creazione di due Galeoni, uno terrestre sito sul suolo di San Domino, usato pure come cambusa, in cui i turisti sono serviti con delizie di mare da personaggi della Disney da Peter Pan, ai pirati di Capitan uncino, che prima hanno allietato i visitatori, con rievocazioni animate sul Galeone, questa volta di mare, in cui gli alberi maestri “son svelati”, poiché l’imbarcazione è sospinta dalle vele della visione di tante persone in grado di proiettare sempre nuove novità all'orizzonte. 
La stessa immaginazione che ha consentito ad ingegneri lungimiranti di creare soluzioni innovative con motori puliti, come il mare su cui sarà possibile ricercare tali “barche autenticamente turistiche”ed amiche del mare. 
Con i Galeoni la civiltà si è posta in modalità utile ed umoristica, tanto che le prenotazioni alle Tremiti, pure grazie a questa attrattiva, fa trillare spesso il telefono di Trilli…

Così il cielo, il mare e l’umore degli abitanti e dello stesso petroliere è divenuto sereno, come spesso lo sono le giornate estive: “calme e solari” in un luogo da favola, reso reale “dall’isola che non c’è”, e che “ora c’è”. 

Benedetto Ben Acta in Arte detto Bene


Se anche voi, avete dei progetti, idee, consigli, per arricchire e migliorare la nostra città, e volete condividerli sul nostro blog, per un confronto costruttivo e per dare una maggior visibilità alla vostra idea, potete inviarci il tutto sulla nostra posta elettronica:

staff@sipontoblog.it, o info.siponto@gmail.com

Naturalmente, inviateci, anche le foto e una breve descrizione dell'opera. Magari, in un futuro, avrete la possibilità di essere presi in considerazione, da chi di competenza, per veder realizzata la vostra opera!

Leggi tutto...

giovedì 16 agosto 2012

Idee x la città: La gelateria "Dalla Juventina, storie e gusti da Campioni d'Italia"

2 commenti

Gentili lettori e simpatizzanti sportivi, quella che segue è una comunicazione giocosa come la proposta imprenditoriale, che in occasione del risultato della partita di coppa Italia rendo pubblica ad un pubblico più vasto.
Il Risultato Juve Napoli 4 a 2; è espresso in modo alternativo da uno sportivo sipontino, che così si esprime: “Ebbene le squadre hanno giocato entrambe bene, ma la Juve grazie ad un giocatore pulito, che si fa la doccia col Vidal, ha riportato il risultato in pareggio, riaprendo la partita ad una squadra, che ha avuto pure la fortuna dell'auto rete di un Cristian, speriamo che per questo non venga crocefisso, bensì onorato nel suo mese; che dire del IV goal? 
Lo ha segnato un quinto (V), chi? u cinic, che è uno che si è subito ambientato nella cinica cina facendo cin cin con una bevanda prodotta e registrata in Italia, che i cinesi si illudono esser la loro, ossia il cinaR. 
Comunque a nulla è valsa l'entrata capitanata in campo dal nostro Gargano, e del buon nome richiamato dalla scuola prossima allo Stadio di Manfredonia, evidentemente il fatto che la squadra della Juve è stata fondata il giorno di tutti i santi è stata una garanzia per il gioco di squadra. 
Eh sì, tutti i santi giorni bisogna lavorare per poter el risultato conquistare...

Però oltre a tutti i santi, per questo risultato, che ne pensate dobbiamo ringraziare proprio De Santics? 
E per questo invece di andare tutti ad inchinarci a Pechino, perché non andare fino pardon chino a (PE)scara? Perché? 
Beh, il portiere, che per i lisci presi, potrebbe essere il testimonial dell'omonimo olio, proviene proprio dal vivaio del Pescara. 
Mentre il nostro Gigi Buffon al massimo si può permettere l'inchino al villaggio dei PEscatori Sipontini, che invece dei pesci, con la pesca prendono i tori come buon gustai, condividendo con lui i premiati coni dagli autentici gusti della Juve, in immagini troverete un grancono centrale, ed uno più piccolo laterale, abbinato a 16 calici con altrettanti coni... clonati col foto shop da una foto di un cono preparato per la Juventus da una Tommasina zebrata, campionessa italiana dei gelatai italiani, per la produzione di gusti abbinati ai colori sociali della Juve: rosa-nero-bianco, che piaceranno non solo alla “Vecchia Signora” più info a seguire ...

Note particolari ed ilari: Il portiere De Santics che ha giocato in rappresentanza del Presidente della Repubblica, è stato un tempo pure un n°1 della Juve; immaginate che 15 anni or sono, fu pagato per la sua prima stagione in Juve 10 miliardi di lire senza entrare in campo, però l'investimento della Juve è stato lungimirante considerando il risultato giunto nel 2012.
Inoltre sempre come simpatizzante sportivo preferisco un Mazzoleni, che nel mazzo avrebbe potuto lenire talune espulsioni, come abbiamo fatto noi di Manfredonia con chi l'Eni se l’è scelta nel mazzo allontanandolo con il cartellino giallo-rosso a Roma. 

Comunque lasciamo al passato talune scelte da espulsione, e poniamo l’attenzione ad una iniziativa imprenditoriale, questa si da campione e da piazzare a pieno titolo in piazza del popolo!
Immaginate una premiata ditta da nominare decisamente "Dalla Juventina" nota soprattutto per la produzione di gusti legati ai colori sociali della Juventus come possono essere quelli basati sui coni al gusto: Fiordilatte / Bacio, Cioccolata al latte / fondente, Fragola / Gelso, tanto per poter soddisfare i gusti dei simpatizzanti della Juventus, i cui colori sociali ricordiamo essere: dall'esordio il rosa nero, seguito dal bianco nero. 
Pure un economista condividerà che producendo pochi e saporiti gusti si ottimizzano i tempi ed i costi di produzione degli stessi, inoltre per poter ottimizzare ciò ai massimi livelli la premiata ditta può rivolgersi a quelle aziende riconosciute per la produzione di gelati dal sapore riconosciuto, limitandosi semplicemente a distribuirli nei propri punti vendita; il primo di tutti da aprirsi proprio in piazza del popolo a Manfredonia. 
Per cosa si distingue la premiata ditta “Dalla Juventina” dalle altre? 
Innanzitutto per la scelta decisa e rapida dei propri buon gustai, che sapendo già dei gusti 3-6 disponibili (considerando il duplice gusto per colore sociale) faranno contenta la gelataia, che si spiccia in men che non si puo', evitando pure lunghe code, a chi a gran richiesta cercherà l'accoppiata Juventina es: "Fiordillatte Cioccolato" oppure "Fragola e Cioccolato" insomma una vera scelta da Football Club; considerando i vantaggi qui solo accennati, pure chi non simpatizza per la Juve può condividere tali gusti, tanto per volare alto!
 Infatti tali gusti piacciono pure agli astronauti, che per poter riprendere il buon umore, dovuto alla lontananza dalla terra, gradiscono il cono al gusto: fragola, cioccolata e fior di latte, magari osservando pure il panorama della via lattea.

Tale attività sarà pure ecologicamente corretta, infatti, per risparmiare la carta, i numeri di prenotazione dei coni saranno costituiti da dei cartoncini, a mo’ di figurine, rappresentanti i calciatori della Juve dal n ° 1 ai successivi 24 compresi quelli in panchina e del n° 0 dell'allenatore in Carrera, da turnare a rotazione a seconda della prenotazione, e magari da donare a coloro che ne faranno richiesta, così oltre che al sapore di una super coppa Italia da campionato, si porteranno a casa pure un simpatico ricordo, da sviluppare magari con un gioco, a cui aggiungere qualche battuta del tipo: “C’è Gigi? No! Ed il gusto della Juve?” 
Si spera che tale iniziativa sia patrocinata dai calciatori della Juventus, e magari finanziata da chi come il N°1 ha i fondi per poter aprire altri punti vendita in Italia e nel mondo, resi inconfondibili, oltre che dai gusti vincenti e saporiti, pure da altri elementi che saranno resi noti al noto portiere in maglia rosa, nel caso creda in questa scommessa, che darà da mangiare a tanti italiani considerando pure il fatto che creerà nuovi posti di lavoro.

L’inventore comunicatore

Benedetto in Arte Ben Acta


Se anche voi, avete dei progetti, idee, consigli, per arricchire e migliorare la nostra città, e volete condividerli sul nostro blog, per un confronto costruttivo e per dare una maggior visibilità alla vostra idea, potete inviarci il tutto sulla nostra posta elettronica:

staff@sipontoblog.it, o info.siponto@gmail.com

Naturalmente, inviateci, anche le foto e una breve descrizione dell'opera. Magari, in un futuro, avrete la possibilità di essere presi in considerazione, da chi di competenza, per veder realizzata la vostra opera!

Leggi tutto...

lunedì 14 maggio 2012

Idee x la città: Tempo di Orchidee, tempo di idee: “il Quadrante naturalistico”

1 commenti

C’è sempre tempo per un fiore, come c’è tempo per una invenzione, specialmente quando l’idea la da un’orchidea.
Quanto vi propongo è un quadrante naturalistico ispirato al tempo della natura di Mattinata, le sue splendide orchidee ed i suoi laboriosi bombi, parenti un po’ più rotondetti delle api. Come potete notare, osservando l’immagine del quadrante dell’orologio, in luogo delle ore sono riportati i fiori di alcuni meravigliosi esemplari di orchidee del Gargano e precisamente partendo da quella che ne porta il nome:

1- Ophrys garganica: “Orchidea del Gargano”;
2- Ophrys apulica: “Orchidea della Puglia”;
3 - Ophrys lacaitae: “Orchidea di Lacaita”;
4 - Ophrys biscutella: “Orchidea dagli occhiali”;
5 - Ophrys bombyliflora: “Orchidea fior di bombo”;
6 - Ophrys apifera: “Orchidea fior d’ape”;
7 - Ophrys bertolonii: “Orchidea uccellino allo specchio”;
8 - Ophrys sphegodes: “Orchidea verde bruna”;
9 - Ophrys archipelagi: “Orchidea dell’arcipelago”;
10 - Ophrys lojaconoi: “Orchidea di Lojacono”;
11 - Ophrys lucifera: “Orchidea fiore della luce”
12 - Ophrys sipontensis: “Orchidea di Siponto”.

Fin qui le orchidee collocate in uno spazio azzurro, come il cielo sereno, che ne agevola l’impollinazione entomologa.
Noterete in posizione centrale del disco orario, una farfalla bianca, ali bianche come pagine di un libro, che ci ricorda la vestigia urbanistica della Mattinata di un tempo.
La farfalla è un insetto che trae sostentamento, pure dai fiori delle orchidee, impollinandole, di fiore in fiore, e di ora in ora, così come fa il “bombo”.
Nel nostro inedito quadrante il “Bombus Latreille” posizionato sulla lancetta dei secondi pare animarsi, intendo a far bottino di nettare e polline da portare all’ alveare costruito sulla lancetta dei minuti e delle ore.
Lo scandire del tempo ci rimembra così il sapore del “nettare degli Dei” : “il miele”, che l’uomo ha poi sapientemente lavorato per poterlo gustare.
Quanta energia in una cucchiaiata e la giornata è ben cominciata, addolcendo il nostro tempo, come quello in un luogo aperto, in cui l’uomo e la natura trovano un armonica misura.
 Una dimensione che in tanti potranno riscoprire per un duraturo e lieto avvenire…

Più info sulle orchidee e la loro arte di seduzione le troverete su www.orchideedelgargano.it, oppure leggendo il testo intitolato “Orchidee Spontanee nel Parco Nazionale del Gargano” di Angela Rossini e Giovanni Quitadamo da cui è stata tratta la nomenclatura delle orchidee.

Chi è interessato a ricevere un esemplare del “Quadrante Naturalistico” ispirato al tempo della natura di Mattinata può contattare Benedetto al seguente indirizzo mail: benacta@gmail.com, oppure la redazione del sito staff@sipontoblog.it;

Benedetto in Arte Ben Acta


Se anche voi, avete dei progetti, idee, consigli, per arricchire e migliorare la nostra città, e volete condividerli sul nostro blog, per un confronto costruttivo e per dare una maggior visibilità alla vostra idea, potete inviarci il tutto sulla nostra posta elettronica:

staff@sipontoblog.it, o info.siponto@gmail.com

Naturalmente, inviateci, anche le foto e una breve descrizione dell'opera. Magari, in un futuro, avrete la possibilità di essere presi in considerazione, da chi di competenza, per veder realizzata la vostra opera!

Leggi tutto...

martedì 17 aprile 2012

Idee x la Città: La buona Stella di San Leonardo, tra fede, arte e scienza

1 commenti

L’abbazia di San Leonardo in località lama volara di Manfredonia è notoriamente conosciuta ai più per il suo particolare portale istoriato ed i fenomeni astronomici del solstizio d’estate e degli equinozi. 
Non è questi che voglio esaminare, anche se li richiamerò per fare qualche considerazione, che ci si augura venga presa in considerazione specialmente dal pastore della nostra comunità e dai padri ricostruttori della preghiera, che renderanno il luogo più fruibile e sicuro, aprendolo al culto duraturo, e si spera pure alle novità che passo ad illustrare.

Durante il primo giorno di primavera mi son recato con un amico ad osservare il fenomeno dell’equinozio, che si manifesta con un raggio luminoso proveniente dalla facciata principale della chiesa, e che determina la proiezione di una mandola di luce sull’icona della Madonna col bambino, collocata sull’abside laterale della navata centrale. 
Ebbene, prima del culmine di tale fenomeno, sul raggio Solare ho posto un prisma, che ha proiettato la firma d’arcobaleno del nostro Sole (dovuta al ben noto fenomeno della diffrazione) sul capo dell’icona della “Sempre Vergine” e precisamente sulla sua Stella frontale (vedesi immagine). 

La visione di questo particolare mi ha evocato la Stella della natività di nostro Signore in Betlemme. 
Allora immaginate che ad accogliere il raggio del solstizio d’estate, proveniente dal tetto della Chiesa a mezzogiorno astronomico del 21 giugno, ci sia una formella metallica simile alla Stella di Betlemme. 
Tale manufatto, adagiato sul pavimento, in posizione centrale ai due pilastri prospicienti al portale laterale, può riflettere la luce del rosoncino ad undici petali richiamando la natività di Gesù.

La “Stella di San Leonardo” può essere caratterizzata dal fatto di avere 12 raggi, come i mesi dell’anno (gli stessi che ci vogliono per il ripetersi del fenomeno astronomico del solstizio estivo) e come gli apostoli che seguirono il “Messia”. 
Nella parte centrale della Stella si può posizionare il disco, ben dimensionato, che rifletterà la luce di Cristo nostro Sole. 
Dopo l’evento astronomico “la Stella di San Leonardo” può trovare posto sull’altare, dove continuare a celebrare messe in nome del Salvatore. 

Ricordo, come rappresentato dal portale della Chiesa, che l’oro, l’incenso e la mirra sono i tre doni che i Magi portano al Bambino Gesù; 
Sono tre doni dal significato simbolico (oro per la regalità del Bambino nato; incenso a ricordare la sua divinità; mirra, per parlarci del sacrificio di Gesù); 
Tali elementi possono ricorrere nel fenomeno del solstizio, in cui l’incenso può rendere più visibile il raggio solare, la mirra può conferire il suo inconfondibile profumo, citato sette volte nel Cantico dei Cantici, mentre l’oro denota la regalità del Cristo, che può essere impiegato per realizzare la formella a Stella, la quale può essere di metallo placcato d’oro, giallo per i raggi, e d’oro bianco per il disco. 
La scelta della placcatura è di ordine economico (per contenere i costi di realizzo), e di sicurezza per renderlo meno appetibile ai voleurs (ladri) che ancora insistono su tale luogo. 
Luogo che può essere caratterizzato dal fatto di far crescere: l’amore di Dio soprattutto a chi gli è distante. 

Si possono far crescere anche alcune specie botaniche come gli arbusti dell’incenso e della mirra, nelle aree attigue alla Chiesa (vedesi foto); 
Magari con qualche tabella riportante i passi della bibbia dove queste due piante sono citate e la relativa descrizione botanica e proprietà curative. 
Ulteriore chicca artistica ispirata dai fregi del portale è quella di realizzare un grappolo d’uva di cristallo, che agisca da prisma sul raggio luminoso, e che con i suoi mirabili colori renda la vita dei figli della luce, più colorita e consapevole. 
Consapevolezza da cercare sia nella parola di Dio, che nell’esperienza della scienza. 
A tal proposito può essere utile spiegare oltre l’evento astronomico, pure quello della rifrazione della luce studiato da I. Newton. 

Un’ipotesi di lavoro può essere pure quella di dare la possibilità di riprodurre artigianalmente ed in loco tali “oggetti artistici”: “la Stella di San Leonardo e l’uva di cristallo”, la prima prodotta da abili orafi come spilla o pendente, la seconda come souvenir prodotto da aziende che lavorano il vetro. 
E’ preferibile una produzione di vetro artistico artigianale dall’alto valore aggiunto, che produzioni di vetro industriali responsabili della fragilità dell’ecosistema locale. 
Il pianeta che ci sostenta dovrà tanto, oltre che agli artisti, pure agli inventori, ultimamente sì è riaperta la possibilità di produrre energia pulita, “riproducendo il Sole in Terra”, mediante la fusione fredda, il fenomeno che tiene accese le stelle. 
Questa notizia dà speranza alle future generazioni, facendole rientrare a pieno diritto come custodi del creato. 

Benedetto Monaco

Tecnico dello sviluppo del turismo Religioso



Se anche voi, avete dei progetti, idee, consigli, per arricchire e migliorare la nostra città, e volete condividerli sul nostro blog, per un confronto costruttivo e per dare una maggior visibilità alla vostra idea, potete inviarci il tutto sulla nostra posta elettronica:

staff@sipontoblog.it, o info.siponto@gmail.com

Naturalmente, inviateci, anche le foto e una breve descrizione dell'opera. Magari, in un futuro, avrete la possibilità di essere presi in considerazione, da chi di competenza, per veder realizzata la vostra opera!

Leggi tutto...

lunedì 9 aprile 2012

Idee x la Città: Un monumento a Gesù, all’ingresso del viale che porta al cimitero

2 commenti

Gli spazi urbani possono diventare luoghi significativi, non solo per i cristiani. Un esempio?
L’idea di realizzare un “monumento” a nostro Signore Gesù (v. immagine). Dove?
All’ingresso del viale che porta al “Campo Santo”.
Di che si tratta?
Della ricostruzione dell’ultima dimora terrena di Cristo, da realizzare in un “piccolo Tempio”, il cui interno sia fedele all’originale sepolcro di Gesù; un esempio più prossimo lo abbiamo nella Chiesa della vergine Maria e dei S. Martiri a Molfetta.
Come si può notare dall’immagine, questo tempietto è affiancato da due alberi: l’ulivo e la palma dal forte significato biblico e simbolico, che senz’altro già conoscete. (* qualora non sapesse dei loro significati in calce all’articolo sono ricordati).

In quello che si propone, centrale è il crocefisso rappresentante la fine del calvario, e l’inizio del riscatto con la salita al Cielo, con successiva manifestazione di rinascita del suo tempio spirituale 3 giorni dopo la morte terrena.

Questa “opera”, dunque, può essere comunicativa oltre che commemorativa, ricordando ai fedeli, che si recano a raggiungere i cari estinti, che anch’essi risorgeranno come Gesù alla fine dei tempi.

Il Cristo in croce può avere un volto simile a quello della Veronica di Manoppello; la sua realizzazione la si può commissionare ai padri pulsanensi, che pure in quanto a “vera icona” sono maestri.
E magari realizzare una riproduzione del volto della Sacra Sindone, da posizionare in un luogo opportuno nel sepolcro ricostruito.

Questa opera la si può realizzare a costi contenuti, anche grazie a sponsor privati. La parte più costosa è la realizzazione del “Tempio” con annesso sepolcro, simile a quello in Terra Santa.
Si può pertanto interessare qualche azienda edile, che realizzi gratuitamente, oppure a prezzo di costo l’opera abbozzata nell’immagine.
Per quanto concerne l’ulivo e la palma da piantare, si è pensato all’ufficio dipartimentale della forestale, che opera a costi contenuti; oppure a qualche altro sponsor privato magari operante nel settore vivaistico.

L’iniziativa è aperta pure ad altri sponsor, che vorranno contribuire a realizzare quello che può essere definito: “un fazzoletto di Terra Santa, nella propria Città”; e per chi non crede “un semplice e significativo arredo urbano.”
Attivandosi sin d’ora, per la prossima Pasqua di Resurrezione di nostro Signore a Manfredonia, i sipontini potranno annoverare un altro luogo di sosta spirituale, che l’animo, e non solo, può gratificare.
  • *Le tradizioni giudaica e cristiana fanno dell’olivo un simbolo di pace: alla fine del diluvio, la colomba porta a Noè proprio un ramo di olivo.
  • La palma, il ramo, la fronda verde sono universalmente considerati simboli di vittoria, di rigenerazione. Al tempo di Gesù, si proclamava la sua regalità acclamandolo con rami di palma. 
  • La domenica delle Palme noi celebriamo questo avvenimento con l’olivo benedetto.


Benedetto in arte Ben Acta


Se anche voi, avete dei progetti, idee, consigli, per arricchire e migliorare la nostra città, e volete condividerli sul nostro blog, per un confronto costruttivo e per dare una maggior visibilità alla vostra idea, potete inviarci il tutto sulla nostra posta elettronica:

staff@sipontoblog.it, o info.siponto@gmail.com

Naturalmente, inviateci, anche le foto e una breve descrizione dell'opera. Magari, in un futuro, avrete la possibilità di essere presi in considerazione, da chi di competenza, per veder realizzata la vostra opera!

Leggi tutto...

venerdì 10 febbraio 2012

Idee x la Città: Lo "Scrigno d’amore" di Vico del Gargano

1 commenti

Gentile lettore, vi illustro uno scorcio di Vico del Gargano, reso romantico e pittoresco con piccoli e semplici accorgimenti. 
Dopo aver attraversato amorevolmente ed in modo “inedito” il noto vicolo del bacio, dalle prospettive rappresentate, si aprirà dinnanzi quello che possiamo definire uno “scrigno d’amore”, che ci farà sentire a casa; infatti, per rendere familiare tale località l’arredo urbano è stato curato nei dettagli (vedesi foto allegate con prospettiva piazzetta);
Qualora vi intendiate d’arte potete riconoscere la riproduzione dei quadri che rappresentano: 

A - “Il bacio” del pittore italiano Francesco Hayez ( riferimento prospettiva lato A ); 
B - “Innamorati” di Pierre Auguste Renoir e “l’asinello” di Salvo Caramagno, esposti sulla parete “affrescata con alberi di arancio” ( riferimento prospettiva lato B ); 
C - “I promessi Sposi”: l’amore contrastato di Renzo e Lucia; - Ed “il riconoscimento di Ulisse”: l’amore fedele dell’astuto guerriero con l’abile tessitrice Penelope, ( riferimento prospettiva lato C ); 
D – “L’icona del Cristo benedicente”, affiancata da quella di San Valentino protettore degli innamorati e degli agrumeti; ( riferimento prospettiva lato D); 

Le cornici dei quadri sono dorate, questo perché tale colore simboleggia l’eternità di buon auspicio per l’amore eterno. 

Da notare è pure l’originale fontana a forma di Cardium (conchiglia a forma di cuore) la base della “cardium fontana” è chiusa, salvo aprirsi nella parte superiore con lo zampillio dell’acqua, fonte di vita… l’accostamento ascensionale in direzione del Signore non è casuale, chi si avvicina a lui inevitabilmente apre il suo cuore alla salvezza, guidata da San Michele Arcangelo (Protettore del Gargano). 
Incastonata nella pietra, c’è uno schermo su cui proiettare le immagini, che gli innamorati avranno gentilmente fornito ai custodi di tale luogo, (si spera le stesse persone che gestiranno l’attività “negozio di souvenir”); 

La piccola piazzetta può essere dotata di panchine, mentre agli angoli può presentarsi con alberelli d’arancio e di mirto, in vasi caratterizzati pure dalle lettere A - M - O- R, che lette in senso orario, partendo alla A, formano la parola “AMOR”, in senso antiorario, partendo dalla R, la parola “ROMA”, la città eterna.
Ad agevolare la lettura di questi particolari è il fatto di suggerire ai visitatori di posizionarsi sull’emblema di cupido posto al centro della piazzetta, essendo “circolare e mobile”, basterà posizionarsi sù per fare il “giro della piazza”, caratterizzata dalla forma a scacchiera.

In questo caso non è la logica della mente a funzionare, bensì quella del cuore, che vuole amore, che tutto comprende, dai cuori rossi di passione, a quelli bianchi e casti. 
La mossa giusta è quindi, fare qualcosa per gli altri con amore; questo è quanto ci suggerisce il vangelo, eppure l’abile stratega d’amore “CUPIDO”, che ci fa intraprendere strade misteriose ed a volte curiose…come la rappresentazione di Barbamamma, come chiave musicale da cui udire le canzoni trasmesse dalla radio ad es.: sulle frequenze di “Love fm”.

A tal proposito per promuovere quanto descritto può essere utile contattare gli animatori dei Barbapapà per realizzare una puntata del cartoon sulla trasformazione di un luogo “svalutato e scolorito” (vedesi foto non ritoccate in bianco e nero) in uno “rivalutato e colorato” (vedesi foto ritoccate a colori).
Immaginate i protagonisti di tale area nei panni di Cupido e San Valentino, con costumi adatti all’occasione, guidare i visitatori in una Vico, che dopo lo stretto “vicolo del bacio” presenti uno scrigno amorevole e pittoresco.

Un luogo così rappresentato sicuramente potrà divenire un “luogo del cuore”, grazie alla passione di chi ama il territorio; altre peculiarità inedite saranno rese note, quando gli amministratori del comune di Vico del Gargano vorranno prendere in considerazione quelle su esposte. 
Quanto descritto, pure per immagini, può essere possibile grazie ai fondi pubblici & privati;
Ad esempio dall’Ente Parco, alla maestria di artigiani in grado di realizzare le particolarità esposte, riproducendone delle altre come souvenir. 

Firmato BarbaBen innamorato dell’arte (unica attività dove è consentito il Barbatrucco); 

Leggi tutto...

mercoledì 28 dicembre 2011

Idee x la città: Una cartolina sui 150 anni dell'Italia, ai primi 150 che compileranno il questionario

2 commenti

Gentile concittadino italiano, la ricorrenza dei 150 anni d’unità nazionale, può essere resa partecipativa con l’iniziativa “Testa per pensare, mani per fare…” sì che dopo i 150 anni di unità ci sia continuità e nella nostra “cara” Repubblica rimanga lo stimolo per pensare, fare e ricordare che la festa dell’unità nazionale non terminerà con questa annualità, c’è ancora tanto da pensare, da fare… ci saranno ancora tanti eventi, che il nostro “bel paese” saprà donare.
Spero che aderirete in tanti all’iniziativa in essere: quanto si propone è la stampa di due Foto Cartoline personalizzabili, in edizione limitata di 150 copie cadauna, da distribuire ai primi 150 cittadini italiani, che parteciperanno compilando il questionario sulla nostra Italia (V. Questione Italia).

L'iniziativa è supportata dai seguenti partner :
- DauniaTUR, con mansioni “di segreteria”e promozione* scadenza promozione presumibilmente entro il 26 febbraio 2012 (salvo proroghe, e comunque al raggiungimento dei 150 partecipanti)e distribuzione foto cartoline da realizzarsi preferibilmente entro il 16-17 Marzo 2012.
- Il Circolo fotografico “il Golfo” di Manfredonia, patrocinante gratuito.
- NON SOLO FOTO con funzione di sviluppo gratuito delle 300 foto-cartoline formato 12-16, a fronte di pubblicità sulla foto cartolina ed eventuale visibilità sul web.
- Sipontoblog con la promozione* informazione iniziativa.
*somministrazione del sondaggio (questionario) preferibilmente via mail,.
La finalità non ultima dell'iniziativa è dunque di donare due foto-cartoline a partecipante, permettendo di conoscere, dai questionari compilati, come gli italiani, e nel particolare i sipontini, vivono la nostra Repubblica.
Dettagli iniziativa:
“Testa per pensare, mani per fare…” (la Repubblica si dà da fare)

È’ questo il titolo da me scelto per promuovere due foto cartoline a tiratura limitata di 150 copie cadauna, uniche poiché personalizzate:
La prima “Testa per pensare…” evidenzia il volto coronato di nostra Signora Repubblica, dalle bianche gote, dai rossi capelli, e dagli occhi verdi e dal verde profilo. 
L’orecchino a forma di cuore azzurro (come quello degli sportivi italiani) vuol essere un invito ad ascoltare pure la voce del cuore, nelle scelte della nostra vita.
La seconda “mani per fare…” mette in luce il palmo tricolore della mano, che custodisce un cuore su cui sarà posto il nome ed eventualmente il volto del partecipante; significano che dobbiamo essere noi artefici del nostro destino, ricordando di dare la mano pure al fratello, che magari ha un’ identità differente dalla nostra e per questo può contribuire ad arricchirla, realizzando un disegno fatto di buon lavoro, stima, solidarietà: prendiamo il meglio dagli altri in uno scambio vicendevole.

In toto il senso che si vuol dare è quello che i buoni pensieri non bastano, occorrono pure azioni ben fatte; per questo ai buoni pensieri della mente del “sapiens sapiens” devono seguire le buone azioni; nell’insieme “testa-mani (ed aggiungerei cuore)”, esse sono risultate le carte vincenti per la costituzione della nostra identità. 
Quindi l’identità non è connotata tanto dai colori di una bandiera, quanto dagli atti, che in questi 150 anni di unità gli italiani hanno prodotto dalla connessione mente-cuore-mani.
.
*Noterete che in comune le due foto riportano, in una a mo di bracciale, in un'altra a mo di foulard, la dicitura S.P.Q.S. (Senatus PopulusQue Sipontinus), simboleggianti l’identità sipontina, mentre da sfondo alla testa e la mano tricolori, c’è l’emblema della comunità europea, identità più ampia frutto di un disegno più grande e di una scelta importante.

N.B. Per avere un anteprima di ciò che vi potrà essere donato vedesi i facsimili delle “Foto - cartoline” fronte retro composte dall’artista Ben Acta.

P.S. Una volta ricevute, sarete liberi di spedire le foto cartoline, magari ad un vostro caro amico, scrivendogli, in poche righe, le buone novità di chi come te si sta preparando a vivere con ottimismo le realtà del nuovo anno. 
Sicuro che saprete superare le difficoltà che si presenteranno ricorrendo al genio italico, che nel bene, ci distingue in ambito culturale, tecnologico e manifatturiero; 
Vi auguro una puntuale compilazione del sondaggio scaricabile dal seguente link  “Questione Italia”.

Benedetto Monaco
in Arte Ben Acta
Leggi tutto...

mercoledì 4 maggio 2011

Idee x la Città: Al 137° anno dalla nascita di Marconi, una piazza che l’onori

2 commenti

Come preannunciato con il comunicato “Una fontana musicale che ricordi Guglielmo Marconi”, segue questo secondo comunicato atto ad illustrare altre peculiarità sulla valorizzazione di piazza Marconi (di Manfredonia), ed a raccontare un po’ di storia si da ricordare un “Grande italiano”.
Osservando le immagini unite alla presente potete riconoscere la parabola (antenna), che ben si presta come fontana, pure musicale (con stereo emittenti, magari la buona musica classica di Radio Marconi).
Le altre immagini rappresentano una: il “cartellone Marconi”, da realizzare, su uno spazio prospiciente alla piazza, con l’immagine dell’inventore ed una sua frase d’effetto: “…le mie invenzioni sono per salvare l’umanità non per distruggerla…”; l’altra rappresenta “la pensilina Marconi”, che tanto utile può essere ai viaggiatori, che in attesa del mezzo pubblico potranno visionare da un totem la storia di un grande della fisica, che ha saputo ben conciliare scienza e fede; inoltre la pensilina, da corredare con dei poster (quello centrale lo immortala con la consorte), è da collocare in una posizione strategica, da cui è possibile osservare la destinazione degli automezzi, ed in caso di poggia avere un tetto sotto cui ripararsi; per salvaguardare pure quanto si vuol realizzare potrà bastare il monitoraggio delle web-cam?

Passiamo a narrare un po’di storia del grande scienziato:
Guglielmo Marconi ebbe i natali a Bologna il 25 aprile 1874. Suo padre Giuseppe Marconi, un proprietario terriero viveva nelle campagne di Pontecchio, rimasto vedovo e con un figlio, conobbe una giovane irlandese, Annie Jameson, in visita in Italia per studiare bel canto, sposandola il 16 aprile 1864 a Boulogne-sur-Mer.
Un anno dopo il matrimonio nacque Alfonso e, nove anni più tardi, Guglielmo. Marconi è conosciuto per aver sviluppato per primo un efficace sistema di comunicazione con telegrafia senza fili via onde radio, che ottenne una notevole diffusione, portando alle prime applicazioni commerciali su vasta scala della telegrafia senza fili.

Tale tecnologia si è evoluta in seguito con sistemi moderni come i metodi di radiocomunicazioni in telecomunicazioni come la radio, la televisione, e in generale tutti i sistemi, che utilizzano le comunicazioni senza fili, telefonini inclusi; ( Da ricordare a riguardo le applicazioni spaziali con il progetto SETI, per la ricerca di vita intelligente nell’universo, ripreso come “modellino” nella progettualità della “fontana - parabola”). Marconi, appena ventenne, cominciò i primi esperimenti lavorando come autodidatta e avendo come aiutante il maggiordomo Mignani.
Nell'estate del 1894 costruì un segnalatore di temporali costituito da una pila, un coherer, e un campanello elettrico, capace di emettere uno squillo in caso di fulmine.
In seguito riuscì, premendo un tasto telegrafico posto su un bancone, a far squillare un campanello posto dall'altro lato della stanza.
L'8 dicembre del 1895, dopo vari tentativi, l'apparecchio che aveva costruito si dimostrò valido nel comunicare e ricevere segnali a distanza, ma anche nel superare gli ostacoli naturali; Marconi seppe ben fruttare le sue invenzioni; ( sarà pure per questo che sulla banconota da 2000£ire c’era la sua effige?)

Le aziende da lui fondate diedero lavoro a tante persone, ma soprattutto accorciarono le distanze, un tempo considerate “insormontabili”. 
G. Marconi volle introdurre personalmente nel 1931 la prima trasmissione radiofonica di un Pontefice, Pio XI, annunciando al microfono: "Con l'aiuto di Dio, che tante misteriose forze della natura mette a disposizione dell'umanità, ho potuto preparare questo strumento che procurerà ai fedeli di tutto il mondo la consolazione di udire la voce del Santo Padre"…la storia continua…magari la conoscenza di questo uomo straordinario possa ispirare, ancora oggi, qualche italiano, che seguendo le sue orme riesca a dare nuovamente lustro al paese. 
Probabilmente pure una piazza onorifica può essere da stimolo a qualche giovane ad intraprendere con profitto studi scientifici. 
L’augurio è che l’iniziativa incontri la sensibilità e la disponibilità economica di vari partner privati (specialmente quelli operanti nella telefonia mobile), che siano in grado di approntare fondi e maestranze per la sua realizzazione.“… Parole ed immagini giungono attraverso lo spazio più limpide e libere agli uomini di ogni dove (Guglielmo Marconi )”; spero che le mie vi siano giunte altrettanto chiare, (altrimenti per ulteriori delucidazioni potete contattarmi alla seguente e-mail:benacta@gmail.com)

Benedetto in Arte
Ben Acta
Leggi tutto...

venerdì 1 aprile 2011

Idee x la città: Una fontana musicale che ricordi Guglielmo Marconi

7 commenti

Gentili sipontini, i luoghi in cui viviamo possono essere ispiratori di cambiamenti, a volte veramente sorprendenti. 
Ad esempio: avete mai immaginato nella rotatoria di piazza Guglielmo Marconi una ‘parabolica’ (antenna) adibita a “fontana – musicale”? 
Questo, sia per omaggiare il grande inventore italiano, sia per rendere gli spazi pubblici più significativi e gradevoli - ad esempio arricchiti con dei bonsai, (le palmette ivi presenti posson esser allocate in villa). 
Per realizzare quanto rappresentato in immagine, si cercherà di non pesare neppure un cent sulle “allegre casse comunali”; piuttosto, si cercherà di attingere a fondi adatti, considerando pure gli sponsor privati (come possono essere le aziende di telefonia mobile), i quali con i proventi a loro disposizione possono tranquillamente sovvenzionare la realizzazione di una fontana così speciale! 

Poiché sarà anche musicale! A tal proposito, potrebbe essere significativo trasmettere, dagli stereo collegati alla fontana, la musica classica emessa da radio Marconi intervallata solamente da “buone novelle”, come ad esempio le nuove invenzioni dei provetti inventori, i quali sparsi per il mondo cercano di renderci la vita più semplice, significativa e, perché no, divertente. 
Si auspica in tale modo di aprire un varco di luce nel cuore di tutti, compresi coloro che, provati da una vita dura ed assillati spesso da “notizie” esasperanti, portano con se astio anche per buoni e significativi cambiamenti. 

Tornando all’inventore in questione, facciamo un po’ di storia dell’uomo che vogliamo ricordare per le sue opere… Il 19 marzo 1896 Marconi, per la sua invenzione “radiofonica” con applicazioni non solo commerciali, ricevette dall'Ufficio Brevetti di Londra conferma dell'accettazione della prima domanda di ‘brevetto’.
Il 2 giugno dello stesso anno depositò all'Ufficio Brevetti una domanda definitiva per un sistema di telegrafia senza fili, dal titolo "Perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi relativi". 
Dopo i primi rudimentali esperimenti di trasmissione senza fili in Italia, effettuò all’estero un buon esperimento stabilendo un ponte radio tra la residenza estiva della regina Vittoria e lo yacht reale sul quale c'era il principe di Galles, il futuro Edoardo VII; tanti altri furono i suoi esperimenti di cui si accennerà in una prossima comunicazione. 
L’invenzione per cui Marconi è ricordato segnò una vera svolta epocale! Basti considerare le applicazioni che ancora oggi si possono fare in ambito teleradiofonico - pratiche di cui usufruiamo ancora oggi; pensiamo: alla Radio; alla TV; ai telefonini; al telesoccorso; alle grandi paraboliche usate nel progetto SETI per la ricerca di vita intelligente nell’universo. 
Per il momento consoliamoci di sapere che l’acqua, fonte primaria di vita, è presente sul nostro meraviglioso pianeta, ricordando sempre che esso merita più attenzioni e rispetto da parte di tutti noi, compresi i sorprendenti inventori. 

Che mondo sarebbe senza inventori? Se non ci fossero bisognerebbe inventarli! Ringraziamo il Signore per averci dato Guglielmo Marconi prolifico non solo per le invenzioni, la sua mente ha partorito tante idee, nonostante ciò inizialmente non era compreso soprattutto in patria. 
I suoi riconoscimenti meritevoli vennero in seguito con il conferimento del Nobel in Fisica e tante altre onorificenze. 
Pure per questo possiamo credere che nell’anniversario del 137° anno dalla sua nascita (avvenuta a Bologna il 25 Aprile 1874) qualcuno prenda in considerazione tale iniziativa (di arredo urbano) che sarà descritta e pubblicata in dettaglio il giorno in cui ricorre la sua nascita.
Per ora ci si augura che gli enti preposti migliorino il manto stradale, per la sicurezza di chi viaggia su gomma, altrimenti in tanti opteranno per i viaggi su rotaie…; a proposito, il treno tram farà capolino in piazza Marconi?

Benedetto in Arte Ben Acta


N.B. tutto gira intorno alla comunicazione, sapere aiuta come “Bon-sai” pardon “Ben-sai”
Leggi tutto...

giovedì 27 gennaio 2011

Idee x la città: Nuova illuminazione e nuovi alberi per "Torre del Fico"

11 commenti

Riceviamo e pubblichiamo lettera di un nostro lettore per la nostra rubrica di 'Idee x la città', una sezione dedicata a Voi per migliorare e rendere più piacevole la nostra città.

A volte basta guardarsi attorno e lasciarsi guidare dalla fantasia per immaginare una Manfredonia migliore ma sopratutto basterebbe davvero poco per valorizzare quel che di bello ci è rimasto ed è quello che ho fatto questa volta osservando ''Torre del Fico'' da poco ristrutturata ma che potrebbe acquisire una maggiore percezione estetica grazie a piccoli accorgimenti che spesso vanno trascurati e a cui andrebbe prestato un minimo di attenzione.
Il rendering che vi presento è solo una mia concezione ottica che magari a molti di voi può benissimamente anche non piacere.

Il mio intento è semplicemente solo quello di mettere in risalto il torrione abbattendo i due pini all'interno del cancello adiacente alla torre ed aggiungerci due palme in entrambi i lati che rendono sicuramente la torre molto più regale e visibilmente più presentabile ma sopratutto, attribuire alla torre un'illuminazione degna che lo valorizzi di sera, installando delle luci interrate come potete osservare nella versione notturna e con l'aggiunta di qualche lampione decisamente più elegante. 

Walter Antefermo

Se anche voi avete dei progetti, idee, consigli, da voler condividere sul nostro blog  per un confronto costruttivo e dare una maggior visibilità, potete inviarci tutto il materiale sulla nostra posta elettronica  staff@sipontoblog.it, corredati con foto e una breve descrizione, magari con la possibilità da essere presi in considerazione da chi di competenza.
Leggi tutto...