Si è svolta ieri, una conferenza stampa con il candidato sindaco del centro destra, Stefano Pecorella, e il commissario dell'Attività Portuale Gaetano Falcone, sul tema del portualità sipontina.
Il nocciolo della questione era l'efficienza o meno dell'attività portuale di Manfredonia, dati alla mano, nonostante la crisi economica, il porto di Manfredonia, sia come scarico merci, che come navi, se confrontato con quello di Bari, che comunque è un porto morto, evidenzia un andamento quasi alla pari, che fa ben sperare un sorpasso o almeno ad una competizione maggiore con gli altri porti pugliesi di Taranto e Brindisi, che purtroppo rispetto a noi sono tutt'altra cosa. Al fianco la tabella con il traffico merci in tonnellate e il numero delle navi.

"Il centro sinistra ha ostacolato l'attività portuale di Manfredonia, ultimo il rifiuto all'allargamento dei confini dell'attività portuale, fino al nascente porto turistico presso la chiesa di Sant'Andrea, cosa non voluta dalla regione e dallo stesso comune di Manfredonia, preferendo che i soldi versati dalla GESPO ( la società costituita per la creazione e gestione del porto turistico, da vari imprenditori locali ) vadano alla regione, con un importo di di 440 mila euro l'anno e non la metà circa, che potevano essere utilizzati dall'attività portuale, per investire, maggiormente sul porto, oltre ad aver fatto risparmiare gli stessi imprenditori."Queste le parole di Pecorella, che si chiede anche, "come mai il centro sinistra insiste così tanto, sulla Autorità Portuale del Levante, quando in realtà non esiste?
Perchè unirsi con il porto di Bari, quando siamo capaci di camminare da soli con le nostre gambe?
Tutti contro Manfredonia, tanto che il comune ha preferito sentire un certo dott. Mariani, pagandolo pure profumatamente, dicendo che il porto di Bari se non si annette a quello di Manfredonia è finito, non può più svilupparsi, e ignorando completamente il commissario Falcone".
Lo stesso Falcone, dice "In passato il governo di Centro sinistra con Prodi, è stato capace di cancellare i fondi destinati solo a Manfredonia, ottenuti grazie all'impegno dell'onorevole Antonio Leone, in una sola notte, mettendo i 30 milioni di euro a disposizione non della sola Manfredonia, ma di tutti i porti dell'adriatico, che avessero presentato un progetto esecutivo, cosa che noi non avevamo, e tagliandoci completamente fuori, con il bene placito dei nostri parlamentari, tra cui l'On. Michele Bordo."
Mentre oggi, dopo un'audizione, alla Commissione Superiore dei Lavori Pubblici, dove nessuno delle autorità competenti, tra Regione e comune erano presenti, con un solo voto favorevole, dell'unico rappresentante in deroga dalla provincia di Foggia, Assessore all'Ambiente della Provincia, Pecorella, Manfredonia si è rivista assegnare quei fondi, che permetteranno la cantierizzazione, di varie opere, tra cui la sistemazione del porto isola o Molo industriale e altre necessarie per la viabilità e la sopravvivenza del porto stesso.
"Pensate che il comune ha sempre ostacolato la crescita del porto, lo dimostra la costruzione di un centro commerciale, in area portuale, e di vari palazzi grattacieli attigui ad essi, ultimamente abbiamo bloccato la costruzione di una rotatoria sulla strada che collega il centro commerciale, perchè avrebbe ostacolato il flusso dei camion e anche di una pista ciclabile e percorso pedonale, in un territorio portuale? ma può mai essere?" queste le parole stizzite del presidente Falcone. Molto preciso l'appello del presidente della compagnia portuale Felice Muscatiello "La politica non deve essere presente solo nel momento delle elezioni, noi vogliamo un rapporto diretto, un continuo interpretarci sullo sviluppo del porto e della città, non un mordi e fuggi."

3 commenti:
Ma il porto industriale di Manfredonia, non potrà mai crescere più di tanto, perchè i porti di Taranto e Brindisi hanno infrastrutture migliori delle nostro, e aree di scarico e deposito merci immense! Se veramente vogliamo diventare come i porti sopra citati, dovremmo radere al suolo tutta la piana di macchia, riattivare la rete ferroviaria con annessa rete elettrica, e creare un'altro cavalcavia come quello inaugurato poco fa nell'altra zona industriale, visto che il traffico di camion e mezzi aumenterebbe notevolmente! Tutto questo credo che non sia possibile, e anche se lo fosse, significa andare e continuare a deturpare un pezzo di costa magnifico!
no al porto turustico davanti alle case marinaie
Si ai lavori di ristrutturazione. Pensiamo in grande per dare una nuuova immagine a Manfredonia.
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